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Cyberteologia. Pensare il Cristianesimo al tempo della rete

giugno 25, 2012 − by settimanadellacomunicazione − in News − No Comments

Cyberteologia. Pensare il Cristianesimo al tempo della rete (Vita e Pensiero, pagg. 148, euro 14), scritto da P. Antonio Spadaro S.I. è una riflessione argomentata sulla questione se la rivoluzione digitale in atto, tocchi o non tocchi anche il mondo della fede. E la risposta che il direttore di Civiltà Cattolica dà, è che adesso è tempo di considerare l’intelligenza della fede al tempo della rete. Perché la logica dei network offre spunti inattesi alla possibilità di affrontare temi come la trascendenza, la comunione, il dono. E in tutto questo la teologia può aiutare l’uomo a trovare sentieri nuovi e più appropriati. Ma  Spadaro, con la sua passione per le arti e l’indiscusso background tecnologico, ammette che si tratta di un territorio ancora inesplorato. Anche lui stesso – ammette –  all’inizio si è trovato a disagio, andando a tentoni per trovare una sintesi dei propri orizzonti nella religione anche attraverso l’uso della tecnologia. La lettura è, fino alle ultime pagine, un interessante viaggio nelle trasformazioni di oggi. Scrive Spadaro: «È il poeta Gerard Manley Hopkins che mi ha aiutato a capire il ruolo dell’innovazione tecnologica, è il jazz che mi ha fatto capire il ruolo dei network sociali, sono i teologi – da Tommaso d’Aquino a Teilhard de Chardin – che mi hanno illuminato sulle forze che rendono l’uomo attivo nel mondo, partecipando alla Creazione, e che sollevano l’uomo verso una meta che lo supera, ben al di là di ogni surplus cognitivo».

Pioniere di questo sviluppo, padre Antonio Spadaro, direttore del quindicinale dei Gesuiti La Civiltà Cattolica.