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La “revisione della spesa” prevede la soppressione della Discoteca di Stato

luglio 27, 2012 − by settimanadellacomunicazione − in News − No Comments

La soppressione dell’Istituto centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi è inclusa nella “spending review (Decreto Legge 95/12). L’Istituto, già Discoteca di stato, sin dal 1928 raccoglie e conserva la documentazione sonora e audiovisiva nazionale che costituisce la memoria storica del nostro Paese. Il provvedimento, giunto totalmente inaspettato e di cui si fatica a comprendere la ratio, compromette gravemente la tutela della memoria culturale della Nazione. Abolire un ente come l’Istituto centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, non migliorerà l’efficienza della macchina statale e non contribuirà al risanamento del bilancio dello Stato. Piuttosto servirebbe forse una razionalizzazione vera e la riqualificazione dell’intervento statale per concentrare le risorse sui servizi autenticamente nazionali. L’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) chiede al Ministro Ornaghi un incontro urgente per illustrare il progetto per la Biblioteca Nazionale d’Italia, che includa le attuali biblioteche nazionali centrali di Roma e Firenze, l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico, l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi e l’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario.Alla Biblioteca Nazionale d’Italia dovrebbe essere garantita autonomia, sotto il profilo scientifico e sotto quello finanziario-amministrativo. Un paese senza biblioteche efficienti è un paese senza memoria e senza futuro.