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Se il web insegna la democrazia

settembre 02, 2012 − by settimanadellacomunicazione − in Avviso ai naviganti − No Comments

Tecnologia e politica si incontrano alla “Summer School” di Matera a partire dal 2 settembre. Si discute di cittadinanza digitale e del ruolo di Internet nel “buon governo” .

Si può imparare l’arte del buon governo? E in tempi di esecutivo tecnico, a sovranità popolare limitata, che significato ha l’espressione “qualità della democrazia”? Quanto incide Internet nella formazione di movimenti e aggregazioni, che poi si presentano alle elezioni, e nell’indirizzare le scelte dei cittadini-elettori?

Tutti questi temi, spinosi di per sé ma ancora di più in questo particolare momento storico, sono al centro della Summer School di Rena, la Rete per l’Eccellenza nazionale animata da giovani che vogliono fare dell’Italia un Paese a regola d’arte, ossia, ecco l’acronimo, aperto, responsabile, trasparente ed equilibrato.

Da domenica 2 a sabato 8 settembre decine di giovani si riuniranno presso i locali del nuovo Incubatore culturale Rioni Sassi a Matera per imparare – ma forse è meglio dire discutere – le regole del buon governo e della cittadinanza responsabile.
Molti i temi sul tappeto: trasparenza, dati aperti e alfabetizzazione, decisione condivisa e “wikicrazia”, innovazione, start-up e impresa sociale, lo spazio offerto ai cittadini nella cura dei beni comuni e nelle politiche pubbliche.

Nutrito anche il parterre di “docenti” che si susseguiranno: Alessandro Fusacchia (coordinatore della task force sulle start up del Ministero per lo Sviluppo Economico), Dino Amenduni (Proforma), Ernesto Belisario (avvocato esperto di open data dell’Università della Basilicata), Paolo Verri (che racconterà l’avventura della candidatura di Matera a Capitale della Cultura 2019), Gregorio Arena (Università di Trento), Matteo Ciastellardi,dell’Universitat Oberta de Catalunya che insieme ad Enzo Maria Le Fevre Cervini, direttore del Budapest Centre for the International Prevention of Genocide and Mass Atrocities, illustrerà le teorie sulla Sovranità 2.0; Marcello Urgo del Politecnico di Milano, Mariella Stella, esperta di comunicazione istituzionale per la Croce Rossa Italiana, e Michele d’Alena, coordinatore dell’Agenda Digitale del Comune di Bologna, che insieme condurranno i partecipanti in una riflessione sugli strumenti web 2.0 e la democrazia. Tra tutti spicca Alberto Cottica, autore del libro Wikicrazia («una visione entusiasmante di quello che le politiche pubbliche potrebbero diventare nell’era di Internet: la mobilitazione di una intelligenza collettiva, attraverso la collaborazione creativa», ha scritto David Lane), che ora, dopo aver fondato i Modena City Ramblers e i Fiamma Fumana si occupa a tempo pieno di Rete e delle nuove forme di partecipazione, giovanile e no, alla vita politica tramite Internet.

Sullo sfondo, ovviamente, anche il fenomeno del “Movimento 5 Stelle” di Beppe Grillo che sta terremotando, tra polemiche al vetriolo, la politica dei partiti tradizionali che siedono in Parlamento. «Vorrei esplorare con docenti e studenti le frontiere delle politiche pubbliche collaborative al tempo di Internet», spiega Cottica sul suo blog Contrordine compagni in vista dell’appuntamento di Matera. «Io stesso ho fatto qualche passo avanti quest’anno, grazie all’esperienza di Edgeryders e alla nuova frontiera, che si sta aprendo, di Dragon Trainer. Con me ci sarà Pietro Speroni di Finizio, matematico e informatico: Pietro lavora su algoritmi per la decisione che siano “matematicamente equi”, e in questo senso è il pezzo italiano di quella scena internazionale che lavora sulla decisione politica computer-assisted o network-assisted, e di cui l’esempio più famoso è Liquid Feedback del Partito Pirata tedesco».

La Summer School vedrà lavorare insieme economisti e blogger, filosofi ed imprenditori, ingegneri e sociologi, programmatori informatici e architetti pronti a mettere a sistema le proprie competenze e gli insegnamenti acquisiti portando avanti i progetti che ne scaturiranno. L’impegno però non si esaurisce in una settimana. I partecipanti devono essere disponibili a mettere in pratica gli insegnamenti acquisiti continuando a portare avanti i progetti che nascono durante i seminari.  Per saperne di più: http://www.progetto-rena.it/summerschool/

 FC 01/09/2012  Antonio Sanfrancesco