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51a Giornata delle Comunicazioni Sociali
28 maggio 2017
Tema: Comunicare speranza e fiducia
nel nostro tempo

“Porte di verita’ e di fede”

ottobre 01, 2012 − by settimanadellacomunicazione − in Comunicazione − No Comments
Sarà uno dei fenomeni più si­gnificativi nell’orizzonte dei media digitali, quello delle reti sociali, a occupare il cuore del­la riflessione della prossima Gior­nata mondiale delle comunica­zioni sociali, che si terrà il 12 mag­gio 2013 (domenica che precede la Pentecoste) nel segno del tema «Reti Sociali: porte di verità e di fede; nuovi spazi di evangelizza­zione ». Tema, che, come di con­sueto, è stato reso noto dal Ponti­ficio Consiglio delle comunica­zioni sociali nel giorno della festa liturgica degli arcangeli Mi­chele, Gabriele e Raffaele. In que­sto modo di fatto il cammino di preparazione all’evento s’intrec­cia con il cammino pastorale di tutto l’anno e avrà il suo culmine con la pubblicazione del messag­gio del Papa, diffuso nel giorno di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, il 24 gennaio.
In una nota del Pontificio Consi­glio, inoltre, si sottolinea che il te­ma della Giornata (l’unica istitui­ta dal Concilio Vaticano II) è sta­to scelto dal Papa “nel contesto dell’Anno della Fede”. Un’indica­zione che ricorda come «una tra le sfide più significative dell’evangelizza­zione oggi sia quella che emerge dall’ambiente digitale». Non solo: la scelta di focalizzare il legame tra annuncio e reti sociali si pone in continuità con il messaggio per la Giornata del 2012, che, riflet­tendo su «Silenzio e Parola: cam­mino di evangelizzazione», dedi­ca alcuni passaggi proprio alle re­ti sociali. «I motori di ricerca e le reti sociali – si legge nel testo del Papa – sono il punto di partenza della comunicazione per molte persone che cercano consigli, sug­gerimenti, informazioni, risposte. Ai nostri giorni, la Rete sta diven­tando sempre di più il luogo del­le domande e delle risposte». E poi ancora: «Sono da considerare con interesse le varie forme di siti, ap­plicazioni e reti sociali che posso­no aiutare l’uomo di oggi a vivere momenti di riflessione e di au­tentica domanda, ma anche a tro­vare spazi di silenzio, occasioni di preghiera, meditazione o condi­visione della Parola di Dio. Nella essenzialità di brevi messaggi, spesso non più lunghi di un ver­setto biblico, si possono esprime­re pensieri profondi se ciascuno non trascura di coltivare la pro­pria interiorità». E nella nota diffusa ieri dal dica­stero vaticano sottolinea che «in un tempo in cui la tecnologia ten­de a diventare il tessuto connetti­vo di molte esperienze umane quali le relazioni e la conoscenza, è necessario chiedersi: può essa aiutare gli uomini a incontrare Cristo nella fede? Non basta più il superficiale adeguamento di un linguaggio, ma è necessario poter presentare il Vangelo come rispo­sta a una perenne domanda u­mana di senso e di fede, che an­che dalla rete emerge e nella rete si fa strada». Un’attenzione parti­colare, quindi, non tanto al «mon­do di internet» quando al mondo di oggi sempre più influenzato dai media digitali: «Non si tratta più di utilizzare internet come un ‘mez­zo’ di evangelizzazione ma di e­vangelizzare considerando che la vita dell’uomo di oggi si esprime anche nell’ambiente digitale». Lo sviluppo e la popolarità dei social network, infatti, «hanno consen­tito l’accentuazione di uno stile dialogico ed interattivo nella co­municazione e nella relazione».
da Avvenire del 30/9/2012