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Una scuola a misura di web

ottobre 16, 2012 − by settimanadellacomunicazione − in Comunicazione − No Comments

«Perché non introdurre la banda larga anche nelle scuole?», esordisce Federico Morello, 17anni, che proviene da un piccolo paesino del Friuli ed è da quando aveva 13anni che si batte per la questione del digital divide. E’ in clima di confronto che si svolge di iSchool, terzo appuntamento della manifestazione World Wide Rome, dedicata questa volta al mondo della scuola, che vede come protagonista il Ministro Francesco Profumo.

L’incontro, svoltosi presso il Palalottomatica di Roma, ha visto oltre 5mila studenti arrivati da tutta Italia, ma anche docenti, dirigenti scolastici ed  editori,  che chiedono una scuola diversa, più tecnologica e attenta a questa rivoluzione digitale, che a macchia di leopardo sta contaminando anche il mondo dell’istruzione.

Il ministro risponde con calma e decisione, muovendosi con disinvoltura sul palco, in un clima degno di uno show televisivo americano, affermando che «L’obbiettivo è quello di dare maggiori risorse alle scuole al fine che siano autonome per poter scegliere l’operatore migliore, un po’ come quando bisogna scegliere il gestore di telefonia». Proseguono veloci le domande, in quella che più che un’interrogazione è diventato un dialogo aperto, in cui si parla di centralità degli studenti, di aggiornamento del corpo docenti e della messa in sicurezza degli edifici pubblici, soprattutto dopo i fatti di cronaca come il terremoto in Emilia. Profumo coglie l’occasione per lanciare un progetto di anagrafe dell’edilizia scolastica che consentirà di segnalare, classificare e valutare tutte le anomalie, attraverso una applicazione App. Il registro, che vedrà probabilmente come prima città Bologna, sarà collegato con un fondo che, secondo un piano triennale, potrà poi provvedere alla ristrutturazione o alla costruzione della scuola. Inoltre, tra le varie iniziative presentate nel corso della kermesse, anche la possibilità di scrivere direttamente al Blog del Ministro Profumo, che raccoglierà le opinioni e iniziative di chi vive il mondo della scuola e lavora per migliorarla.

La mattinata è stata ricca anche di altri personaggi, che si sono susseguiti sul palco, al fine di raccontare le loro esperienze. Da volti noti come l’indiano Bunker Roy, allo scrittore Alessandro Baricco e al cantautore Roberto Vecchioni, collegato in diretta dalla sua classe. Al loro fianco tanti giovani studenti e docenti, che armati di coraggio e creatività, hanno saputo dare vita a progetti innovativi. Tra questi troviamo Eugenio www.eugeniotutoritaliano.it , il primo tutore digitale per la lingua italiana creato da Matteo Boero, Oilproject www.oilproject.org , considerata la più grande scuola virtuale in Italia con centinaia di video che spiegano ogni materia e sviluppata da Marco De Rossi e Kunerango, un social network che mettono in comunicazione tra loro studenti e docenti. Sul palco, al fianco del membro di governo, Riccardo Luna, il carismatico giornalista curatore del progetto World Wide Rome, che realizza grazie alla collaborazione di Asset – Camera e Tecnopolo.  «Obbiettivo principale di questo progetto» – ci spiega – è quello di diffondere la cultura digitale in maniera capillare, al fine di migliorare il passaggio tra mondo della scuola e del lavoro e attraverso incontri come questo, confrontarsi sulle tematiche dell’innovazione». Al termine della mattinata sono stati presentati i migliori progetti del concorso Hack4school, che hanno coinvolto studenti, selezionati in numerosi istituti di tutta Italia. L’evento iSchool, è stato patrocinato dal Miur, con il supporto di Tim, Eni e trasmesso in diretta a reti unificate dal circuito Altratv.tv.