Paoline Chi siamo logo_sp Sostenitori
51a Giornata delle Comunicazioni Sociali
28 maggio 2017
Tema: Comunicare speranza e fiducia
nel nostro tempo

I colossi del web nel mirino del fisco

dicembre 10, 2012 − by settimanadellacomunicazione − in News − No Comments

Anche i colossi del web sono “catalogabili” fra gli evasori fiscali? Sono tanti i Paesi che hanno avviato ricerche in merito: Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania e Australia stanno verificando le  presunte irregolarità tributarie delle filiali locali di Facebook, Amazon, Google, eBay.

L’Italia ha avviato la verifica fiscale nei confronti di Google: la sede italiana del motore di ricerca non avrebbe dichiarato redditi per 240 milioni di euro e avrebbe evaso 96 milioni di Iva tra il 2002 e il 2006. Quanto a Facebook, i finanzieri, vogliono accertare se Facebook Italia abbia evaso le tasse caricando su società estere del gruppo, servizi che invece vengono forniti in Italia.  Mark Zuckerberg , fondatore di Facebook, sostiene che l’azienda “rispetta molto seriamente i propri obblighi ai sensi della legislazione italiana in materia fiscale. Facebook lavora a stretto contatto con le autorità fiscali di ogni Paese in cui opera per garantire la conformità con la legislazione locale.”

Il fisco francese, invece, ha chiesto, alla libreria online americana Amazon, 252 milioni di dollari di tasse arretrate e penalità per l’attività svolta in Francia. Inoltre, secondo recenti informazioni, trapela che Parigi pretende da Google un miliardo di euro. Ovviamente entrambe le aziende si difendono affermando d’essere in regola.

Germania e Regno Unito, dal canto loro, hanno nella lista delle web company americane sotto controlli fiscali, la società  eBay. Essa, infatti, avrebbe evitato il pagamento dell’Iva per un ammontare complessivo di 1 miliardo di dollari (767 mln di euro) scegliendo di nominare la divisione lussemburghese eBay Europe Sarl quale provider dei servizi ai clienti europei. Scelta che avrebbe consentito di fatturare un’aliquota Iva più bassa.