Paoline Chi siamo logo_sp Sostenitori
51a Giornata delle Comunicazioni Sociali
28 maggio 2017
Tema: Comunicare speranza e fiducia
nel nostro tempo

Giornata delle Comunicazioni sociali: la porta come passaggio verso l’altrove

marzo 22, 2013 − by settimanadellacomunicazione − in Reti sociali − No Comments

Il  Messaggio per la 47° Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali (12 maggio 2013) intitolato: Reti Sociali: porte di verità e di fede; nuovi spazi di evangelizzazione, dopo la rinuncia al ministero petrino di Benedetto XVI, acquista ulteriore forza, specialmente con la metafora della “porta”, evidenziata sin dal titolo. Infatti, la porta, assurge a qualcosa di più grande rispetto al Messaggio stesso e diviene il simbolo della discontinuità, della soglia di passaggio per andare oltre e altrove,  del punto di accesso a una relazione più alta.

Da una prima lettura, nel Messaggio si colgono immediatamente sia l’invito del Papa ad assumere la sfida che le reti sociali pongono alla Chiesa e alla sua missione, sia la continuità con i precedenti messaggi.  Benedetto XVI ci presenta un approccio positivo alle nuove tecnologie comunicative  e  punta dritto ai social network che rappresentano la trasformazione della comunicazione con un impatto sulla percezione del sé, della realtà, delle relazioni. Nel villaggio digitale, le relazioni non sono virtuali soltanto ma reali, perché  le reti sociali sono «parte della realtà quotidiana di molte persone, specialmente dei più giovani», un ambiente dove bisogna «sforzarsi di essere autentiche» e dove «in ultima istanza si comunica se stessi».

Benedetto XVI ci invita ad apprezzare il potenziale delle reti sociali per la promozione e lo sviluppo umano  e della solidarietà. E contemporaneamente ci sollecita  a migliorare la «capacità di utilizzare i nuovi linguaggi e non tanto per essere al passo coi tempi» quanto piuttosto per una comunicazione efficace, dove testo, immagini, suono, brevità sappiano coinvolgere emotivamente e intellettualmente, ricordando che  «Serve però un dibattito ragionato, argomentazione logica, persuasione non aggressiva». Se nell’ambiente digitale si levano «voci dai toni troppo accesi e conflittuali», i credenti sono inviati a ricordarsi «che Elia riconobbe la voce di Dio nel “sussurro di una brezza leggera”» e non nel vento impetuoso del sensazionalismo.

Il Messaggio di quest’anno compie un passo in avanti rispetto a quelli degli anni precedenti, pur essendo in continuità con essi. Le nuove tecnologie, infatti, sono state riconosciute un « dono per l’umanità» (2009),  «uno strumento indispensabile» (2010) anche se «cambiano la comunicazione in se stessa e il modo di comunicare»  (2011). Inoltre, «Le reti sociali sono il punto di partenza della comunicazione per molte persone che cercano consigli, suggerimenti, informazioni, risposte. la Rete sta diventando sempre di più il luogo delle domande e delle risposte» (2012) e, soprattutto, si segnala che «la cultura delle reti è generata dagli utenti, lo scambio delle informazioni può diventare comunicazione, amicizia, connessione, comunione» (2013).

Web, Internet, twitter, facebook, blog sono termini entrati nel nostro linguaggio quotidiano poiché, di fatto, come Paoline, non possiamo prescindere da essi nell’esercizio del nostro apostolato. Però, non sono soltanto termini in voga: sono un nuovo modo di stare insieme, di condividere idee, di manifestare la nostra autenticità, di fare comunione.

Per carisma, Paoline e Paolini, in piena collaborazione e condivisione (dei costi) fra di loro,  dal 2006 in Italia dedicano maggiore attenzione al Messaggio e alla Giornata mondiale della Comunicazione (notoriamente trascurati) attraverso la Settimana della comunicazione affidando ai Centri culturali e alle Librerie San Paolo e Paoline, l’impegno di creare eventi e manifestazioni culturali incentrate sul tema della Giornata.

Ogni anno, in 50 città italiane, organizziamo  appuntamenti  rivolti a ogni fascia di pubblico: convegni per tutti, incontri per insegnanti, catechisti, operatori pastorali e animatori delle cultura, laboratori musicali e momenti celebrativi. Ma anche percorsi didattici per gli scolari delle prime e secondarie, con gli ormai famosi happy book o merenda in libreria.

Strettamente collegato alla Settimana, organizziamo il Festival itinerante promosso in stretta collaborazione con una diocesi, individuata di anno in anno, caratterizzando l’impegno di pastorale della comunicazione delle nostre congregazioni di maggiore concretezza. In accordo con il vescovo e attraverso gli Uffici della comunicazione della diocesi prescelta,  si promuovono iniziative sul territorio per “celebrare” il sempre più complesso mondo del comunicare e per aiutare le persone a non vivere da spaesate dentro questa realtà. Le diocesi dove si sono svolte le edizioni del Festival,  sono state: Salerno (2006), Bari, Brescia, Alba, Caserta, Padova, Caltanissetta, Avezzano (2013). In ogni edizione di Festival, la programmazione degli eventi è attenta alle 5 Vie del comunicare: la Via della Conoscenza, che declina il rapporto tra la pluralità dei saperi e la comunicazione; la Via della bellezza che si manifesta attraverso il mondo dell’arte; la Via dei linguaggi, che approfondisce le varie sfaccettature antropologiche, tecnologiche e sociali dei media; la Via della Solidarietà, che esplora le forme di relazione e condivisione comunicate attraverso il volontariato; la Via dell’Aggregazione, che si propone come la festa di comunione, quale frutto naturale di una comunicazione profonda e autentica.

Per saperne di più, consultare il sito: www.settimanadelllacomunicazione.it

di Cristina Beffa