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51a Giornata delle Comunicazioni Sociali
28 maggio 2017
Tema: Comunicare speranza e fiducia
nel nostro tempo

Allargare gli spazi della missione

maggio 11, 2013 − by settimanadellacomunicazione − in Reti sociali − No Comments

di Anna Pappalardo Fsp

L’uomo, che ha nel suo DNA il bisogno di entrare in relazione, scopre nuovi modi e strumenti per saziare la sua fame e la sua sete cognitiva e di rapporti umani. Oggi accoglie e perfeziona l’arte comunicativa attraverso la Rete e le sue multiformi applicazioni ed espressioni.

La rete. Una nuova agorà per comunicare e condividere, per allargare gli orizzonti conoscitivi e spirituali, per confrontare idee, opinioni, aspirazioni, incluso il proprio credo. E’ uno spazio da abitare senza mai riempirlo, perché non ha recinti, non ha pareti; non è una grande piazza, uno stadio o un santuario. La sua dimensione è illimitata, accoglie quanti desiderano entrarvi, quanti hanno bisogno di mettersi in contatto con altre persone per dare e ricevere informazioni, per un confronto, per allargare i propri orizzonti culturali, formativi, religiosi.

La Chiesa, che ha ricevuto il compito di trasmettere e alimentare la fede, ha accolto  lungo i secoli le varie modalità e strumenti comunicativi, indicandone un uso intelligente e critico, a beneficio della formazione integrale dell’uomo e per trasmettere il messaggio evangelico. A partire dal Vaticano II, essa ha dedicato al tema della comunicazione importanti riflessioni e indicazioni pastorali. Negli ultimi quattro anni l’oggetto dei messaggi per la Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali  è stato il mondo digitale, la sua importanza in tutti i campi e i processi comunicativi. In particolare, partendo dalla riflessione sui media come strumento di evangelizzazione, ha analizzato le problematiche inerenti ai nuovi media, si è concentrata sulla persona e sulla comunicazione profonda che viene dal silenzio e dalla parola. Infine, nel messaggio di quest’anno – l’ultimo di Benedetto XVI –  ha considerato i nuovi media, in particolare le reti sociali, come luogo di dialogo, di interazione e di evangelizzazione. La rete,  luogo in cui si esprime la ricerca dell’uomo, il suo desiderio di verità, i suoi interrogativi di senso, è un ambiente vitale umano ‘da abitare’, perché lo scambio di informazioni e le connessioni che vi si stabiliscono possono diventare motivo e causa di vera comunicazione e di comunione.

Le reti sociali non sono appannaggio dei giovani. In essi trovano spazio persone di ogni età, cultura e religione. Ognuna ha diritto di ‘abitare la rete’, di entrare in relazione, di confrontarsi con gli altri. Il credente e l’apostolo hanno un loro posto specifico nel mondo dei media. Sono chiamati ad accompagnare, quasi a sigillare la propria comunicazione con la testimonianza di ‘scelte, preferenze, giudizi’  profondamente coerenti con il Vangelo”. Solo così le reti sociali possono dirsi ‘luogo di dialogo e di interazione’, luogo di evangelizzazione. “Avanti, Figlie di San Paolo – direbbe anche oggi il Fondatore – portate la carità della verità”, entrate a pieno titolo nel mondo digitale, allargate gli spazi della evangelizzazione!