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L’estate televisiva offre soltanto repliche

giugno 18, 2013 − by settimanadellacomunicazione − in News − No Comments

Dino Boffo, direttore di TV2000, nella sua ultima newsletter, sottolinea come «L’estate televisiva, con il suo corredo di repliche “in esclusiva” dura ormai cinque mesi» e i  perché sono evidenti: il moltiplicarsi dell’offerta televisiva, che giustamente offre una maggior libertà di scelta ai telespettatori, non ha portato a un automatico incremento degli investimenti pubblicitari. Al contrario, le difficoltà economiche generali hanno avuto riflessi pesanti per le tv stesse. La conseguenza è una forte diminuzione di budget per i programmi.

Le Reti generaliste, ad esempio, per alimentare i loro canali digitali, sottraggono risorse alla programmazione dei canali tradizionali. E poi, l’investimento sui programmi particolarmente costosi, comporta la rinuncia ad altre iniziative. Un festival di Sanremo, un talent come The Voice, così come a suo tempo qualche puntata di Fiorello o Celentano, significano un mese di repliche in più.

«L’estate è una stagione commercialmente poco interessante, ma se al centro dei nostri interessi c’è la persona che sta dentro ogni spettatore allora l’estate è la stagione in cui i nostri potenziali amici sono più vulnerabili, e anche più sensibili. In cui rischiano di sentirsi più soli». Si parla tanto di condivisione. La tv con una dignitosa programmazione  anche durante l’estate sarebbe la forma più alta di vera condivisione.