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51a Giornata delle Comunicazioni Sociali
28 maggio 2017
Tema: Comunicare speranza e fiducia
nel nostro tempo

Cosi’ computer, cellulari e tablet sono entrati nell’attenzione dei Papi

dicembre 11, 2013 − by settimanadellacomunicazione − in Reti sociali − No Comments

Di Mimmo Muolo

I Pontefici e Internet. Non è solo papa Francesco a usare la rete e i social network (numerosi ormai i tweet del Papa). Anche Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno mostrato attenzione verso quello che alcuni chiamano «il sesto continente». Papa Wojtyla, ad esempio, viene ricordato anche per essere stato il primo successore di Pietro ad aver promulgato con la semplice pressione del tasto «invio» un documento di magistero. Accadde nel novembre del 2001, in occasione dell’uscita dell’Esortazione apostolica Ecclesia in Oceania. Sotto il suo pontificato, inoltre, è stato avviato, il 24 marzo 1997, il portale vaticano (www.vatican.va) che oggi conta milioni di accessi quotidiani. Un’apertura di credito che sta dando i suoi frutti. Scriveva infatti Giovanni Paolo II nel 2001, in occasione della XXXV Giornata mondiale delle comunicazioni sociali: «Consideriamo la capacità positiva di Internet di trasmettere informazioni e insegnamenti di carattere religioso oltre le barriere e le frontiere. Quanti hanno predicato il Vangelo prima di noi non avrebbero mai potuto immaginare un pubblico così vasto. Nella nostra epoca è necessario un utilizzo attivo e creativo dei mezzi di comunicazione sociale da parte della Chiesa». L’anno successivo proprio la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali ha come tema «Internet: un nuovo forum per proclamare il Vangelo» e il relativo messaggio mette in evidenza opportunità e rischi della Rete.

Anche Benedetto XVI mostra grande interesse per Internet. Suo il primo tweet di un Papa, il 12 dicembre 2012. Nel suo pontificato avviene anche lo sbarco del Vaticano su un canale Youtube, nel 2009. E proprio nella Giornata mondiale delle comunicazioni sociali di quello stesso anno papa Ratzinger ricordava che «se usate per favorire la comprensione e la solidarietà umana», Internet e le nuove tecnologie rappresentano «un vero dono per l’umanità». «L’accessibilità di cellulari e computer, unita alla portata globale e alla capillarità di Internet, ha creato – rilevava il Pontefice – una molteplicità di vie attraverso le quali è possibile inviare, in modo istantaneo, parole ed immagini ai più lontani». Benedetto XVI, infine, ha affidato ai giovani «in particolare» la missione nel «mondo di Internet».

(Da Avvenire di domenica 8 dicembre 2013)