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LegacoopSicilia, si toglie qualche sassolino

dicembre 24, 2013 − by settimanadellacomunicazione − in News − No Comments

L’agenzia Ansa ci aiuta a comprendere meglio la situazione che si era creata al Cpa di Lampedusa (dal centro gli ospiti sono stati quasi tutti trasferiti altrove). I media hanno lasciato intendere che le colpe di quanto ci ha mostrato il servizio del TG2 fossero della cooperativa che gestiva il centro, mentre invece, le responsabilità vanno attribuite anche a parti dello Stato.

“Questa conferenza stampa non muove da alcun intento polemico verso le falsità, che pure sono circolate in questi giorni; ci sarà modo e tempo per rispondere alla calunnie e alle menzogne”. L’ha detto il presidente di Legacoop Sicilia, Elio Sanfilippo, che ha presentato il neo amministratore unico di Nuova Lampedusa accoglienza, dopo il video shock del Tg2 che ha indotto il ministero dell’Interno a rescindere il contratto di appalto con la società.

“Siamo preoccupati – ha aggiunto – che passata la fase di indignazione si spengano i riflettori e tutto ritorni come prima. Se una colpa imperdonabile hanno le cooperative è quella che di fronte alle disfunzioni, alle carenze, non si è alzata la voce. Per il nostro senso dello Stato non abbiamo voluto polemizzare per le inadempienze dello stesso Stato”.

“Dopo le visite compiute il mese scorso a Lampedusa – ha proseguito – da autorità e vari ministri, compreso Alfano, che hanno visto il centro distrutto e la sua impraticabilità (aggravata dall’allungamento dei tempi della permanenza, che non è più momentanea e di prima accoglienza), tornati a Roma nulla si è mosso, tutto è rimasto come prima e si scaricano le responsabilità sulle cooperative”.

Ci si deve giustamente scandalizzare per quello che è successo – ha aggiunto Sanfilippo -, ognuno di noi è rimasto turbato nel vedere quel video, ma dobbiamo al tempo stesso indignarci per le condizioni in cui è stato lasciato quel centro, soprattutto dopo l’ultimo incendio e anche dopo il naufragio del 3 ottobre. I migranti sono stati costretti a vivere condizioni di vita difficili; chi lavora nel centro vive condizioni impossibili”.

Durante la conferenza stampa Legacoop Sicilia ha fornito una serie di atti che documentano le richieste inviate dall’allora responsabile della società Nuova Lampedusa accoglienza, Cono Galipò, alla prefettura di Agrigento tra il 2011 e il 2013, alle quali, stando a quanto riferito dai responsabili di Legacoop, non sarebbe seguita alcuna risposta. Tra le carte ci sarebbe la richiesta di ristrutturazione dei container alle spalle dell’infermeria, l’isolamento dell’area sanitaria e docce.

Finora non risulta rescissione contratto – “Sono in contatto con il ministero degli Interni riguardo all’ipotesi di risoluzione unilaterale del contratto con ‘Nuova Lampedusa Accoglienza’. Ad oggi non mi risulta che ci sia un provvedimento, e cioè che la società abbia ricevuto una comunicazione formale”. L’ha detto il neo amministratore unico della società aderente a Legacoop Sicilia che gestisce il Cpa dell’Isola delle Pelagie, Roberto Di Maria. “Laddove questo provvedimento dovesse essere adottato – ha aggiunto Di Maria – dovranno esserne valutate le ragioni: è un contratto di appalto, la risoluzione unilaterale ai sensi del Codice civile ha dei presupposti che devono essere integrati e se questo provvedimento dovesse arrivare lo valuteremo anche dal punto di vista tecnico-giuridico”.

Ai cronisti che chiedevano se ci sono i presupposti per un contenzioso con il ministero dell’Interno nel caso di rescissione anticipata del contratto, Di Maria ha risposto: “Non sono un avvocato litigioso, preferisco risolvere le questioni in via stragiudiziale”. “Dovranno essere tutelate – ha aggiunto – sicuramente le ragioni dei dipendenti della società, non sia mai che il ministero degli Interni adotti un provvedimento illegittimo; sarebbe davvero paradossale, quindi non accadrà”. “La società in qualche modo dovrà tenere in considerazione la posizione delle persone che fino a questo momento hanno lavorato presso il centro” ha concluso.

All’indomani del servizio del Tg2 sul trattamento anti-scabbia nel Cpa di Lampedusa, il ministro dell’Interno Angelino Alfano aveva annunciato la rescissione del contratto con la coop che gestisce il centro. (Copyright Ansa)