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La protesta di Magris e i dieci anni di Facebook

febbraio 06, 2014 − by settimanadellacomunicazione − in News − No Comments
In questi giorni, in occasione del decennale di Facebook, tutti ne parlano, ma pochi si soffermano sui cosiddetti “fake” (falsi profili). Crescono a dismisura e  non risparmiano nemmeno personaggi alquanto noti. Il Corriere della Sera ospita oggi, 6 febbraio, un articolo dello scrittore Claudio Magris dal titolo: “Su Facebook a mia insaputa. Non ci sto”…

Magris ricorda che la nostra Costituzione, all’articolo 20, comma 2, sancisce il diritto di non partecipare, di far parte ma anche di non far parte di alcuna associazione.
Secondo Magris “bisognerebbe far conoscere tale articolo della Costituzione e proclamarlo alla tv: esiste il diritto di non partecipare a convegni, cortei, mozioni, assemblee, iniziative, comitati, gruppi di lavoro, associazioni.
Facebook compie dieci anni. Tutto è cominciato ad Harvard il 4 febbraio 2004 quando, sull’onda del successo di Facemash, Mark Zuckerberg, Eduardo Saverin, Chris Hughes e Dustin Moskovitz decisero di passare da “un sito che permetteva di votare le ragazze più belle” dell’università a “una piattaforma di più ampio respiro chiamandola Thefacebook”.
Il social network, oggi, è un colosso quotato in Borsa. Ha superato persino Google, con oltre un miliardo di visitatori mensili, ed è disponibile in più di 70 lingue.
Non è un caso se i leader politici della scena internazionale, e nostrana, lo utilizzino. La comunicazione politica sembra non poterne fare più a meno.