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Il Salone del libro 2014 ha il Vaticano come ospite d’onore

maggio 06, 2014 − by settimanadellacomunicazione − in News, Senza categoria − No Comments

È la Santa Sede l’ospite d’onore alla 27a edizione del Salone del libro di Torino (8-12 maggio). Nei mesi passati sembrava toccasse alla Turchia essere l’ospite d’onore di quest’anno, ma piazza Taksim e connesso terremoto politico hanno interrotto i preparativi.

«Si dice spesso che non si legge più, che il libro è destinato a sparire. È certo che, soprattutto in Italia, la lettura è un evento straordinario», ha detto Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, presentando a Roma la manifestazione di Torino, aggiungendo che  «eventi come il Salone del Libro smentiscono il pessimismo».

Lo stand vaticano ha  la forma di un Cupolone di libri. Alla base dello stand saranno esposti manoscritti originali come l’Inferno di Dante illustrato da Botticelli, un’Iliade di Omero e – omaggio al Piemonte – lettere d’archivio di Vittorio Emanuele II e don Bosco. La Libreria Editrice Vaticana porta i libri di Bergoglio, ma anche quelli di Ratzinger e Wojtyla. Tra gli eventi collaterali, iniziative della Pontificia Accademia per la Latinità, la presentazione – a pochi giorni dalla canonizzazione – di un volume di Marco Roncalli su Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, nonché una conferenza su Bruce Springsteen, Bob Dylan e il linguaggio biblico nel rock. Aprono  l’evento, la sera del 7 maggio, Ravasi e il coro della Cappella Sistina, in trasferta straordinaria. L’ultimo giorno della manifestazione prevede una  tavola rotonda con il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, Claudio Magris e il direttore della Civiltà cattolica Antonio Spadaro.

«In un panorama nazionale vistosamente depresso – ha detto in conferenza stampa Ernesto Ferrero, direttore editoriale del Salone – l’appuntamento di Torino rappresenta una confortante eccezione. Forse non la colomba sull’arca che segna la fine del diluvio, ma un segnale confortante. Le statistiche ci dicono che i consumi culturali (libri, mostre, concerti) sono decresciuti nell’ultimo triennio di un 21% complessivo, cioè di un 7% annuo. Lo scorso anno il numero dei visitatori del Salone ha segnato un altro 7%, ma questa volta di segno positivo. In questo si inserisce anche l’importante produzione legata alla figura di papa Francesco, questa sì una colomba».