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Facebook, no all’apertura dei profili ai minori di 13 anni

giugno 06, 2014 − by settimanadellacomunicazione − in Reti sociali − Commenti disabilitati

Apertura dei profili Facebook agli under 13: arriva la precisazione di Facebook, ed è un gran bene per genitori e ragazzi. L’azienda creata da Zuckerberg, infatti, contrariamente a quanto era stato diffuso nei giorni scorsi, non ha affatto annunciato l’apertura del social network ai minori di 13 anni. La domanda relativa al brevetto, oggetto di questa animata discussione sui “social” e sui mezzi di informazione, era stata presentata da Facebook due anni fa a seguito di un confronto con esperti, associazioni e istituzioni, dal quale era emersa la necessità di rafforzare ulteriormente la tutela dei minori su Facebook.

Questo anche alla luce delle ricerche che evidenziavano l’aumento dei ragazzi di età inferiore ai 13 anni che si iscrivevano al social network mentendo sulla propria età, spesso aiutati dai loro stessi genitori. Facebook precisa di avere cercato possibili soluzioni a questo problema, «come ogni società responsabile». Si deve intendere questa precisazione ufficiale dell’azienda come la conferma che la domanda per un brevetto presentata due anni fa non rappresenta in alcun modo un indice di attività future in questo ambito.

Dunque, un sospiro di sollievo per tanti genitori che temono lo “sbarco” su Facebook dei loro figli già in quinta elementare, o in prima media, attività “social” (soprattutto se non controllata dai genitori) che espone il minore a rischi non indifferenti per quell’età, legati alla facilità con cui possono essere contattati da chiunque, come segnalato ampiamente da psicologi dell’età evolutiva ed esperti dell’adolescenza di tutto il mondo. Va ricordato, tuttavia, che spesso sono proprio i genitori a chiudere un occhio davanti all’apertura di profili Facebook a questa età, perché sottostimano il pericolo o perché ritengono che la propria figlia o il proprio figlio siano sufficientemente maturi.

Di Pino Pignatta

Fonte: famigliacristiana.it del 04 giugno 2014