Paoline Chi siamo logo_sp Sostenitori
51a Giornata delle Comunicazioni Sociali
28 maggio 2017
Tema: Comunicare speranza e fiducia
nel nostro tempo

Dopo il selfie arriva la moda del goolfie

luglio 16, 2014 − by settimanadellacomunicazione − in Reti sociali − Commenti disabilitati

Mai più mani occupate o selfie troppo ravvicinati. Direttamente da Londra, sbarca anche in Italia Goo.ey, la prima cover per smartphone e tablet che si ”aggrappa” alle superfici, dai muri agli specchi, al vetro delle finestre. A inventarla, forse non a caso, è stata una donna, l’imprenditrice australiana Rachel Verghis, come molte sempre alle prese con il problema di non avere abbastanza mani per coordinare una vita frenetica di lavoratrice e mamma, usando allo stesso tempo il telefono. All’apparenza Goo.ey è una normalissima cover per cellulari e tablet, disponibile in cinque colori o nella versione più sobria tutta trasparente e, solo per l’estate 2014, nella limited edition con le bandiere delle nazionali dei Mondiali di calcio. Due i modelli tra cui scegliere: la skin da applicare sul retro dei dispositivi o la case rigida. Il segreto è il materiale, realizzato in resina epossidica poliuretanica con adesivo 3MTM: ovvero una sorta di plastica, liscia al tatto e che non si attacca alle mani, ma che premuta come una ventosa si appiccica a tutte le superfici laminate. Senza poi lasciare tracce ne’ aloni.

Basta dunque ”vestire” il proprio telefono o tablet, ”appiccicarlo” al muro e via, a mani libere con mille usi possibili. In cucina, ad esempio: bimbo che piange in braccio, mestolo per girare il pentolone in mano e videochiamata in riunione con l’ufficio ”appiccata” sulla cappa. E una volta che si attacca, perché, videoricetta da seguire per il risotto ai frutti di mare. Ci si può poi sbizzarrire a girare tuorial, finalmente non più sbilenchi. Basta piazzare Goo.ey in salotto ed ecco una seduta di fitness. O sulla toletta per una lezione di trucco. E se uno specchio non c’è, basta avviare l’app giusta che trasforma lo schermo in riflettente e la barba si può fare anche in ufficio al volo, con entrambe le mani posizionate su rasoio e guance. E ancora, un Goo.ey attaccato al finestrino di un treno diventa una tv portatile anche per più passeggeri o, in camera da letto, un iBook da sfogliare. In auto, sul cruscotto, il cellulare è il più comodo dei navigatori, senza doverlo pericolosamente tenere in mano. Ma soprattutto con Goo.ey nasce il goo.lfie, il nuovo modo di scattare selfie, finalmente non più troppo ravvicinati o con avambraccio in primo piano. Ma ben piazzati, in ogni situazione. E talmente tante la applicazioni da sfruttare con Goo.ey (Disponibile in Italia da Excelsior, Coin e on line), che sui social network ci si inizia a sbizzarrire condividendo i propri #modidigooey

di Daniela Giammusso

Fonte: Ansa.it