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I problemi provocati dalla ignoranza religiosa

agosto 01, 2014 − by settimanadellacomunicazione − in News − Commenti disabilitati

Il crescente flusso migratorio verso il nostro Paese ha fatto emergere le differenze religiose e, soprattutto se associate all’ignoranza, i problemi che esse comportano in ogni ambito sociale: dalla sanità al lavoro, dall’economia alla politica e all’informazione. Lo si ribadisce nel volume a cura di Alberto Melloni Rapporto sull’analfabetismo religioso in Italia (il Mulino, euro 38.00). «L’analfabetismo religioso ostacola la costruzione di una cultura della cittadinanza responsabile e produce un analfabetismo democratico», scrive Rita Bertozzi

Il confronto – e qualche volta lo scontro – con le altre fedi ha messo in evidenza la scarsa preparazione religiosa degli italiani, nonostante l’insegnamento della religione a scuola, garantito da accordi tra Stato e Chiesa cattolica. E la non conoscenza reciproca tra appartenenti a diverse religioni ha degli alti costi in termini di etica e di coesione sociale.. Di qui l’importanza data a livello europeo per una formazione religiosa che pur rispettando la specificità delle fedi educhi alla conoscenza e al rispetto reciproco, aprendo allo studio non solo della propria religione, ma anche a quella degli ormai nostri vicini di casa.

Il Rapporto, curato da Alberto Melloni e ricco di numerosi contributi specialistici, a fronte dei dati statistici che certificano l’ignoranza, prende in considerazione esperienze e pratiche volte a superare l’analfabetismo sia verso la propria sia verso l’altrui fede, proponendo percorsi scolastici e interventi pubblici in una dimensione meno confessionale e più laica.

Il Rapporto chiama in causa la politica che deve garantire la pratica e l’istruzione religiosa come un diritto dei cittadini, a partire dalla nuova legge sulla libertà religiosa che stenta ancora a vedere la luce. Ma chiama in causa anche le responsabilità dei media nel trattare argomenti religiosi e il ruolo determinante che stanno assumendo i social network a livello culturale e religioso.

Giusto Truglia