Paoline Chi siamo logo_sp Sostenitori
51a Giornata delle Comunicazioni Sociali
28 maggio 2017
Tema: Comunicare speranza e fiducia
nel nostro tempo

Facolta’ di Scienze della Comunicazione sociale dell’UPS, 25 anni e non sentirli.

novembre 13, 2014 − by settimanadellacomunicazione − in Comunicazione − Commenti disabilitati

Formare i comunicatori del domani non è semplice e voi come Università Salesiana siete sempre stati una grande fucina, un laboratorio aperto in questi 25 anni. Questo convegno possiamo dire è doveroso proprio per celebrarli?

«Lo scopo non è certo celebrativo, siamo contenti che in questi 25 anni si sono formati laici, sacerdoti, alcuni hanno rivestito anche dei compiti di responsabilità nei centri di produzione e formazione. Non tanto celebrativo, ma piuttosto uno sguardo avanti chiedendoci quali sono le sfide attuali della comunicazione, tenendo conto degli sviluppi delle nuove tecnologie, di nuove modalità, che pongono le domande di fondo, perché comunicare? A servizio di chi? Noi come Università Salesiana abbiamo una trasversalità educativa che ci rende attenti alla comunicazione per la persona, con una attenzione al mondo giovanile, alle fasce più marginalizzate, una passione per la verità e per il bene, da vivere attraverso il servizio della comunicazione».

Quanto è cambiata la comunicazione in questi 25 anni?

«Certamente dalle modalità tradizionali si è passati alle nuove sfide che le tecnologie offrono. Grandissime opportunità e ce ne accorgiamo anche con le modalità con cui si informa sul convegno, ma anche con l’intento che queste tecnologie abbiano la finalità di aiutare lo sviluppo integrale della persona. A favorire per esempio delle relazioni autentiche, non in qualche modo artificiali».

Una parte del mondo della comunicazione afferma che il mondo cattolico è troppo autoreferenziale, la Chiesa dunque è ancora in grado di comunicare?

«Diciamo che da quando la Chiesa ha iniziato ad annunciare il Vangelo, che è “Buona Novella”, la sfida è sempre stata quella di accompagnare l’annuncio con una testimonianza di vita. Oggi certamente c’è molto bisogno di questo, ma la vera disposizione dei canali nuovi, che implica anche l’assunzione di linguaggi nuovi, credo che risulta essere ciò che oggi viene chiesto alla Chiesa e dunque oggi ci sentiamo, seppur con tutti i nostri limiti, in prima linea nel raccogliere questa sfida».

Un ricchissimo programma ed uno dei momenti più importanti sarà la consegna del dottorato “Honoris Causa” a padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa Vaticana. Come mai questa scelta?

« Certamente è una figura molto significativa, sia come testimonianza di professionalità, ma anche di amore per la Chiesa, che è passato in questi 25anni che ha rivestito compiti di grande responsabilità, ma soprattutto  è una questione di equilibrio, di gestione di momenti delicati, come per  esempio il passaggio dalla rinuncia di papa Benedetto all’elezione di papa Francesco. Con uno sguardo verso il mondo dei giornalisti e dell’informazione, così positivo che il ricordo del 50esimo del Concilio Vaticano II veniva rappresentato anche dalla sua figura».

di Francesca Baldini