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I settimanali diocesani lanciano un sos

dicembre 09, 2014 − by settimanadellacomunicazione − in News − Commenti disabilitati

I settimanali diocesani rischiano la chiusura a causa dei tagli ai contributi, ridotti oramai del 90%. “Gli editori si vedranno accreditare gli importi dei contributi relativi al 2013 ridotti a una vera miseria”, ha detto Francesco Zanotti, presidente nazionale della Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici). “Da diversi mesi stiamo dicendo che i contributi all’editoria stanno sparendo e ciò avviene all’improvviso nelle ultime settimane dell’anno quando si sapeva che almeno la metà delle somme riferite al 2013 sarebbero state garantite. Invece dalle ultime notizie sembra che siano ridotti a un quarto rispetto ai contributi dello scorso anno, a loro volta già ridotti per i settimanali della Fisc di oltre il 60%. In pratica parliamo di una riduzione rispetto a tre/quattro anni fa del 90%. A ciascun nostro giornale arriverà qualche migliaia di euro, complessivamente siamo attorno ai 500mila euro per una settantina di giornali Fisc che percepiscono i contributi diretti”. Secondo Zanotti “questa situazione pone diversi nostri periodici in seria difficoltà. Già molti stanno pensando a stati di crisi, ridimensionamenti, prepensionamenti, riduzione di orario quando invece il lavoro è sempre di più”. “Senza un minimo di garanzie è una catastrofe”, conclude.

“Restiamo convinti che sia interesse del Paese sostenere la realizzazione di un moderno sistema dell’informazione, libero, multimediale, pluralista e di qualità insieme al rilancio del settore editoriale per ridare un futuro all’informazione locale”: è quanto scrivono in un appello le diverse realtà che insieme alla Fisc hanno promosso una conferenza stampa presso il Senato contro i tagli all’editoria previsti dal Governo. Insieme alla Fisc c’erano rappresentanti della Fnsi, Uspi, Articolo21, ACI comunicazione (cooperative di giornalisti), File (Federazione italiana liberi editori), lavoratori della comunicazione Cgil, Mediacoop e Anso (Associazione nazionale stampa online).
“In effetti – spiega Zanotti – l’editoria cooperativa, non profit, di idee e testimonianza, tra cui la stampa diocesana, che opera in gran parte nel settore dell’informazione locale, rischia di scomparire. Nel corso degli ultimi due anni, 32 testate hanno chiuso i battenti, a causa delle difficoltà generali che il sistema dell’informazione sta attraversando soprattutto a causa della progressiva e drastica riduzione del sostegno pubblico”. “Altre 82 testate potrebbero essere costrette a farlo nelle prossime settimane”.