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51a Giornata delle Comunicazioni Sociali
28 maggio 2017
Tema: Comunicare speranza e fiducia
nel nostro tempo

Non la tecnologia ma il cuore dell’uomo fa la comunicazione

gennaio 23, 2016 − by settimanadellacomunicazione − in News − Commenti disabilitati

Scrive papa Francesco nel suo Messaggio  per la 50° Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (8 maggio 2016): “Anche e-mail, sms, reti sociali, chat possono essere forme di comunicazione pienamente umane. Non è la tecnologia che determina se la comunicazione è autentica o meno, ma il cuore dell’uomo e la sua capacità di usare bene i mezzi a sua disposizione…. L’ambiente digitale è una piazza, un luogo di incontro, dove si può accarezzare o ferire, avere una discussione proficua o un linciaggio morale. L’accesso alle reti digitali comporta una responsabilità per l’altro, che non vediamo ma è reale, ha la sua dignità che va rispettata….. La comunicazione, i suoi luoghi e i suoi strumenti hanno comportato un ampliamento di orizzonti per tante persone. Questo è un dono di Dio, ed è anche una grande responsabilità”.

Per esprimere graficamente il contenuto del Messaggio intitolato “Comunicazione e misericordia, un incontro fecondo”, Paoline e Paolini hanno affidato a Marco Zanchi, art direttor di lungo corso, l’incarico di creare l’immagine che accompagnerà iniziative ed eventi della Settimana della comunicazione 2016 (1-8 maggio).

L’abbraccio fra due persone che si perdonano e si amano provoca una scia dentro cui si ritrovano donne, bambini, profughi, amici, fratelli, single senza distinzione di provenienza e di età. Persone di fede e culture diverse, entrate in questa scia d’amore, non  restano ferme ad aspettare, ma si mettono in movimento per attuare incontri di pace e di solidarietà. Camminando insieme, frustrazioni, delusioni e sconfitte si mescolano a speranze, aspettative di bene e coraggio per rendere  migliore il mondo e le relazioni. L’abbraccio sincero e caloroso è un gesto di comunicazione forte. Non servono parole, basta il silenzio per dire “Ti voglio bene – tra te e me non ci sono steccati – camminiamo insieme verso un traguardo di comunione”. Così, “l’incontro fecondo” è già in atto.