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51a Giornata delle Comunicazioni Sociali
28 maggio 2017
Tema: Comunicare speranza e fiducia
nel nostro tempo

In un abbraccio l’incontro fecondo: immagine della Settimana della comunicazione 2016

gennaio 24, 2016 − by settimanadellacomunicazione − in Comunicazione − Commenti disabilitati

Paoline e Paolini presentano l’immagine che accompagna eventi e iniziative della Settimana della comunicazione 2016.

Curata da Marco Zanchi, art director di lunga esperienza, l’immagine esprime plasticamente il contenuto del Messaggio “Comunicazione e misericordia, un incontro fecondo” voluto dl Papa per la 50° Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (8 maggio 2016).

Nell’immagine, l’abbraccio fra due persone che si perdonano e si amano provoca una scia dentro cui si ritrovano donne, bambini, profughi, amici, fratelli, single senza distinzione di provenienza e di età. Persone di fede e culture diverse, entrate in questa scia d’amore, non restano ferme ad aspettare, ma si mettono in movimento per attuare incontri di pace e di solidarietà. Camminando insieme, frustrazioni, delusioni e sconfitte si mescolano a speranze, aspettative di bene e coraggio per rendere migliore il mondo e le relazioni. L’abbraccio sincero e caloroso è un gesto di comunicazione forte. Non servono parole, basta il silenzio per dire “Ti voglio bene – tra te e me non ci sono steccati – camminiamo insieme verso un traguardo di comunione”. Così, “l’incontro fecondo” è già in atto.

Oggi, viviamo nel mondo digitale. Non si può ignorare la comunicazione che attraversa le autostrade informatiche. La Bibbia con il doppio touch screen indica proprio questo.

Scrive papa Francesco nel suo messaggio: “Anche e-mail, sms, reti sociali, chat possono essere forme di comunicazione pienamente umane. Non è la tecnologia che determina se la comunicazione è autentica o meno, ma il cuore dell’uomo e la sua capacità di usare bene i mezzi a sua disposizione.

“L’ambiente digitale è una piazza, un luogo di incontro, dove si può accarezzare o ferire, avere una discussione proficua o un linciaggio morale.

L’accesso alle reti digitali comporta una responsabilità per l’altro, che non vediamo ma è reale, ha la sua dignità che va rispettata.

“La comunicazione, i suoi luoghi e i suoi strumenti hanno comportato un ampliamento di orizzonti per tante persone. Questo è un dono di Dio, ed è anche una grande responsabilità”.

(Cristina Beffa)