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51a Giornata delle Comunicazioni Sociali
28 maggio 2017
Tema: Comunicare speranza e fiducia
nel nostro tempo

Luci ed ombre dell’innovazione telematica

febbraio 11, 2016 − by settimanadellacomunicazione − in Avviso ai naviganti − Commenti disabilitati

Le reti informatiche permettono oggi di accedere a una quantità  enorme  di  informazioni  e  anche  di  aggregarsi  in gruppi “virtuali” senza limiti geografici. Non solo, un numero sempre maggiore di persone può partecipare alla stessa elaborazione di informazioni, comunicazioni, trasmissione di cultura e messaggi. Le potenzialità di questo tipo di comunicazione (social networck) sono enormi, sia per i vantaggi che essa può portare  sul piano  individuale,  sia per le conseguenze  che può avere sul piano economico, politico e sociale più generale.

Con il rapido instaurarsi di questa nuova era della comunicazione, quali sono o saranno i cambiamenti che interverranno nella vita delle persone e nel tessuto sociale? Come sempre accade nel caso di innovazioni tecnologiche, vi sono luci ed ombre. Le luci sono costituite dalla ricchezza di mezzi a disposizione, il cui uso si prospetta sempre più semplice e le applicazioni in continuo divenire. Le ombre potrebbero derivare dalla invasione dei dispositivi multimediali, dalla loro pervasività che influenza la comunicazione umana e il dialogo tra le persone.

L’innovazione telematica non rappresenta soltanto un prolungamento di specifici processi conoscitivi, ma tende a trasformarli qualitativamente. L’assenza di localizzazione, infatti, dà luogo al desituarsi dell’uomo rispetto al suo habitat concreto di appartenenza che è condizione essenziale per lo sviluppo della propria identità.

Internet, è un’autostrada senza codice e senza poliziotti. Qualcuno l’ha chiamata il “colosso anarchico” o il mondo della conoscenza senza controllo. C’è chi ha lanciato l’allarme sui pericoli della “democrazia digitale”. E c’è chi dice che la sorte dei diritti civili diventa un’incognita. Le reti favoriscono una  libertà di comunicazione mai sperimentata, ma potrebbero anche divenire strumento di sorveglianza e controllo sociale. Forse anche di maggiore discriminazione per chi non può viaggiare su queste autostrade perché non ne ha i mezzi.

Molte domande che si pongono sullo sviluppo di queste reti, riguardano la loro potenza e la loro vulnerabilità, le conseguenze sia positive che negative in un prossimo  futuro, e molte altre, alle quali ancora nessuno è in grado di dare una risposta. E’ però indubbio che occorre accrescere la carica positiva del loro futuro e ridurre quella negativa. Per questo non si può stare a guardare e attendere di vederci meglio, mentre tutto cambia attorno a noi.

(Agnes Quaglini, fsp)