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51a Giornata delle Comunicazioni Sociali
28 maggio 2017
Tema: Comunicare speranza e fiducia
nel nostro tempo

Traccia di preghiera su “comunicazione e misericordia”

marzo 10, 2016 − by settimanadellacomunicazione − in Sussidi − Commenti disabilitati

Comunicazione e Misericordia: Fare a tutti la carità della verità (Beato Giacomo Alberione)

Canto iniziale: Venite, benedetti dal Padre mio (Marco Frisina)

Guida: L’amore, per sua natura, è comunicazione, conduce ad aprirsi e a non isolarsi. E se il nostro cuore e i nostri gesti sono animati dalla carità, dall’amore divino, la nostra comunicazione sarà portatrice della forza di Dio. Così si esprime Papa Francesco in apertura del Messaggio per la 50ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, sottolineando in questo modo come la comunicazione sia inscindibile da un atteggiamento di empatia e di condivisione. Nessuna tecnologia può sostituirsi a questo atteggiamento e neppure è in grado di offuscarne la forza vitale. L’icona del Giubileo straordinario della Misericordia richiama la parabola del Buon Samaritano: con i suoi gesti di solidarietà e di compassione ha comunicato al viandante ferito speranza, vita, conforto.

Perché la comunicazione non è fatta di sole parole.

Don Alberione, Fondatore della Famiglia Paolina, invitava i suoi a considerare gli strumenti della comunicazione come un grande dono e opportunità e chiedeva loro di fare a tutti la carità della verità. Se la mancanza di cibo per il proprio sostentamento è sorgente di dolore e di umiliazione, molto più dolorosa è la mancanza di verità essenziali per dare senso alla propria vita.

Breve spazio di silenzio

Guida: Con il canto dell’Alleluia, accogliamo la proclamazione del Vangelo di Luca che ci presenta con dettagli, tutte le sfumature della comunicazione.

Dal Vangelo di Luca (Lc 10, 30-35)

Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’alber-gatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”.

Breve pausa di silenzio

Guida: Ascoltiamo ora un passo significativo del Messaggio del Papa per la Giornata Mondiale delle comunicazioni, particolarmente coerente con il brano evangelico che abbiamo ascoltato:

Vorrei incoraggiare tutti a pensare alla società umana non come ad uno spazio in cui degli estranei competono e cercano di prevalere, ma piuttosto come una casa o una famiglia dove la porta è sempre aperta e si cerca di accogliersi a vicenda.

Per questo è fondamentale ascoltare. Comunicare significa condividere, e la condivisione richiede l’ascolto, l’accoglienza. Ascoltare è molto più che udire. L’udire riguarda l’ambito dell’informazione; ascoltare, invece, rimanda a quello della comunicazione, e richiede la vicinanza. L’ascolto ci consente di assumere l’atteggiamento giusto, uscendo dalla tranquilla condizione di spettatori, di utenti, di consumatori. Ascoltare significa anche essere capaci di condividere domande e dubbi, di percorrere un cammino fianco a fianco, di affrancarsi da qualsiasi presunzione di onnipotenza e mettere umilmente le proprie capacità e i propri doni al servizio del bene comune. (Papa Francesco)

Riflessione e interiorizzazione

Questo momento di riflessione può essere accompagnato da un sottofondo musicale adatto.

Giuda: Rispondiamo a questa parola con una strofa del canto: Ascolterò la tua Parola

Annuncerò la tua Parola,

camminando in questo mondo io l’annuncerò.

Le frontiere del tuo regno

la Parola come un vento spalancherà.

 

Preghiera di intercessione e ringraziamento

Rit. Laudate omnes gentes, laudate Dominum… (Canone di Taizé)

Ti lodiamo e ti benediciamo, Signore, perché in Gesù, Tu ci hai rivelato il tuo volto e comunicato la tua sapienza e la tua vita; donaci di sentire l’urgenza di testimoniare al mondo i tuoi doni. Rit.

Ti lodiamo e ti benediciamo, Signore, perché hai dato alla tua chiesa donne e uomini di fede che hanno consacrato la loro vita a servizio della comunicazione; continua a donare al tuo popolo vocazioni per questo servizio apostolico. Rit.

Ti lodiamo e ti benediciamo, Signore, per l’intelligenza, la creatività e l’amore che hai diffuso nel mondo e che hanno permesso di scoprire nuove forme di comunicazione e nuove tecnologie per raggiungere le donne e gli uomini di ogni tempo, là dove vivono. Rit.

Ti lodiamo e ti benediciamo, Signore, per i social media che possono favorire le relazioni e promuovere il bene della società; donaci di usarli con sapienza e rispetto. Rit.

Ti lodiamo e ti benediciamo, Signore, per gli operatori della comunicazione: giornalisti, editori, reporter, pubblicitari, produttori e distributori di programmi radio-televisivi e quanti si dedicano alla diffusione della cultura della comunicazione; benedici i loro sforzi di bene perché nel mondo si diffonda la speranza e la pace. Rit.

Altre intenzioni spontanee

Padre nostro che sei nei cieli…

Preghiera finale:

O Dio, che per comunicare alle donne e agli uomini di tutti i tempi il tuo amore hai mandato il tuo unico Figlio, Gesù Cristo e lo hai costituito Maestro, Via, Verità e Vita, concedi che gli strumenti della comunicazione siano sempre adoperati per la tua gloria e il bene delle anime. (don Giacomo Alberione)

Canto finale

Un cuor solo (Marco Frisina) – La vera gioia (Marco Frisina)

(Traccia a cura di Beatrice Salvioni)