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Libera informazione: l’Italia al LXXVII posto

aprile 21, 2016 − by settimanadellacomunicazione − in News − Commenti disabilitati

Sulla libertà di stampa, nella graduatoria annualmente compilata da  “Reportes sans frontierés”, l’Italia è al 77esimo posto. Gli aspetti che incidono, c’è da tenere in conto sia i processi contro i giornalisti (Vatileaks, cioè il processo a Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi, compreso), sia le minacce e le intimidazioni fatte a tanti cronisti impegnati sul fronte della mafia.

Vivono sotto scorta dai 14 ai 30 giornalisti  (la cifra varia da fonte a fonte). Gli attacchi sono stati 132 soltanto nei primi quattro mesi del 2016 (quasi tremila negli ultimi dieci anni), per non parlare delle “querele temerarie”, che di fatto limitano la possibilità di fare inchieste importanti (intimidire il cronista e “avvertire” l’editore).

Caso Italia a parte, “in tutto il mondo la libertà di stampa è in preoccupante declino”, come ha ammesso Reporter senza frontiere. “Ovunque – sottolinea Rsf – i leader politici sono “paranoici” nei confronti dei giornalisti e la sopravvivenza di un’informazione indipendente sta diventando sempre più precaria, sia nei media privati o controllati dagli Stati, a causa delle ideologie, soprattutto religiose, ostili alla libertà di stampa”.

Una minaccia consistente al giornalismo indipendente è rappresentata inoltre anche da “strumenti di propaganda su larga scala”.