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51a Giornata delle Comunicazioni Sociali
28 maggio 2017
Tema: Comunicare speranza e fiducia
nel nostro tempo

Nella penna  del cronista la prima bozza della storia

settembre 24, 2016 − by settimanadellacomunicazione − in News − Commenti disabilitati

Ricevuti in udienza da papa Francesco il consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e altri invitati. La sala Clementina, in Vaticano, era gremita.

Nel suo indirizzo di saluto al Papa, il prefetto per la comunicazione, Edoardo Viganò, ha auspicato un giornalismo in grado di raccontare le vicende di tante donne e tanti uomini che giorno dopo giorno, con dignità e fierezza, affrontano le questioni della malattia, della mancanza del lavoro, dell’impossibilità a costruire un futuro. Poi il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino ha ricordato la presenza in sala di alcuni cronisti che vivono sotto scorta e dei familiari di quelli che hanno pagato con la vita il loro impegno civile, come accadde a Giancarlo Siani, assassinato dalla camorra il 23 settembre del 1985.

Nelle parole del Papa un vademecum degno di ogni buon giornalista, laico o cattolico che sia. Perché se il giornalismo è una di quelle professioni che hanno tanta influenza sulla società, è proprio “la penna del cronista”, come ha ricordato il Papa, a scrivere la “prima bozza della storia”. Lo sa chi lavora con le immagini o con le parole, scritte o dette a voce, con le notizie da scegliere e alle quali dare ogni giorno una gerarchia di importanza. A volte ci sono titoli o frasi inutilmente gridate, altre volte ci sono parole colpevolmente taciute. A volte è difficile fare le scelte giuste, e non sempre è solo una questione di “mestiere”. (Vania De Luca, Copercom)