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Un libro non deve mai morire

settembre 26, 2016 − by settimanadellacomunicazione − in News − Commenti disabilitati

Silverio Perrone, coiffeur a Miasino (Lago d’Orta), dice che i libri non devono morire mai. Così, li raccoglie e li rimette in circolazione e il ricavato dei suoi mercatini aiuta associazioni e scuole, in Italia e all’estero. A fare il «cacciatore di libri» ha iniziato un paio di anni fa quando il fratello Nicola portò in casa scatoloni di volumi destinati al macero. «Non avevamo il coraggio di buttarli via – ricorda Perrone -, decidemmo di tenerli, come se fossero ricordi di famiglia. Quando tornavo a casa la sera li prendevo in mano, li sfogliavo e dentro ci trovavo non una, ma tante storie».

Nessuno voleva quei libri, nemmeno in regalo. Poi un’amica gli suggerì l’idea di un mercatino a offerta libera e il ricavato in beneficenza. «Tre anni fa cominciai con un tavolo nell’atrio di ingresso di un edificio pubblico ad Armeno – racconta il parrucchiere – prezzo simbolico 1 euro a libro». Vennero in mille a comprare e i mille euro finirono in Africa. Un successo inaspettato: «Ero felice all’idea che i libri fossero tornati a circolare, a dialogare con la gente. Così i libri fanno due volte del bene – conclude – alle persone a cui vanno i fondi e a chi li legge». Perrone ha sparso la voce nei Comuni del lago d’Orta, tra i paesi in cui Gianni Rodari ha ambientato tante delle sue favole, facendo appello a chi aveva libri a casa di non buttarli via, ma di regalarglieli.

L’ultimo mercatino ha fruttato 1400 euro andati alla Protezione civile di Armeno.