Paoline Chi siamo logo_sp Sostenitori
51a Giornata delle Comunicazioni Sociali
28 maggio 2017
Tema: Comunicare speranza e fiducia
nel nostro tempo

Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo

ottobre 02, 2016 − by settimanadellacomunicazione − in Comunicazione − Commenti disabilitati

Si ispira al Libro del Profeta Isaia «Non temere, perché io sono con te» (Is 43, 5) il tema scelto da papa Francesco per la 51^ edizione della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (28 maggio 2017). Recita, infatti il titolo: ”Non temere, perché io sono con te”. Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo».

Il tema sembra semplice, ma comunicare speranza in un tempo di forti tensioni sociali e sfiducia politica non è facile. Per questo, la Segreteria per la Comunicazione, presentando il tema, spiega in una nota che «anestetizzare la coscienza o farsi prendere dalla disperazione sono due possibili malattie alle quali può condurre l’attuale sistema comunicativo».

“Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo” è “un invito a raccontare la storia del mondo e le storie degli uomini e delle donne, secondo la logica della ‘buona notizia’ che ricorda che Dio mai rinuncia a essere Padre, in nessuna situazione e rispetto ad ogni uomo. Impariamo a comunicare fiducia e speranza per la storia”, ha sottolineato ancora la Segreteria per la comunicazione”.

È «possibile che la coscienza si cauterizzi, come ricorda Francesco nella Laudato si’ – suggerisce la nota – a causa del fatto che spesso professionisti, opinionisti e mezzi di comunicazione operando in aree urbane distanti dai luoghi delle povertà e dei bisogni, vivono una distanza fisica che spesso conduce a ignorare la complessità dei drammi degli uomini e delle donne».

Invece «è possibile la disperazione quando la comunicazione viene enfatizzata e spettacolarizzata, diventando talvolta vera e propria strategia di costruzione di pericoli vicini e paure incombenti». In ogni caso, «in mezzo a tale frastuono si ode un sussurro: “Non temere, perché sono con te.” Nel suo Figlio, Dio si è reso solidale con ogni situazione umana e ha rivelato che non siamo soli, perché abbiamo un Padre che non dimentica i propri figli».

L’appello è dunque a imparare «a comunicare fiducia e speranza per la storia» e un richiamo forte alla responsabilità dei professionisti dei media, come ha detto mons. Dario Edoardo Viganò, nel corso della presentazione.

È notizia di oggi anche che il prefetto della Segreteria per la Comunicazione, monsignor Dario Edoardo Viganò, è stato nominato dal Pontefice membro della Congregazione per il Clero e della Congregazione per l’Educazione cattolica.