Paoline Chi siamo logo_sp Sostenitori
51a Giornata delle Comunicazioni Sociali
28 maggio 2017
Tema: Comunicare speranza e fiducia
nel nostro tempo

L’informazione al tempo di Facebook

novembre 17, 2016 − by settimanadellacomunicazione − in News − Commenti disabilitati

Internet ha mutato in profondità il modo di produrre,consumare,trascorrere il tempo libero. E di informarsi: secondo l’ultimo Rapporto del Censis sulla comunicazione, nella fascia di età 14-29 anni, Facebook è il primo riferimento per avere notizie. In  soli dieci anni  i quotidiani, che già non godevano di grande salute, sono crollati  come fonte di informazione.

Non è questione di supporto , è molto di più. ”La rete ha inferto un colpo ulteriore e forse decisivo ai mediatori classici, ai critici, ai giornalisti, in generale ai corpi intermedi”, scrive  Giorgio Zanchini nel suo Leggere, cosa e come (Donzelli edizioni). L’autore suggerisce che le cose non stiano proprio così,  ma che “l’apparente disordine  portato dalla Rete non ha generato il caos, ma ha  creato nuovi ordini e collocazioni”.

Tradotta volgarmente, se tutto è affidato  ai social, saranno questi a stabilire la gerarchia delle notizie. E, allargando lo sguardo, è  attraverso questo percorso che la scienza diventa parigrado in mezzo a tanti,troppi stregoni che circolano in Rete e promettono soluzioni miracolose. Nel tempo dell’accelerazione, il giornalismo e l’approfondimento  in genere richiedono calma e lentezza. “Vana fatica opporsi”, osserva Zanchini, “meglio capire ciò che accade e orientare l’evoluzione dove sembra più desiderabile”.  Il padre dell’web  Tim Berners-Lee resta positivo: il web non è diverso  dall’umanità, vi sono cose bellissime e cose orribili, ma è un buon segno della maturità  di Internet il fatto che la gente si faccia delle domande sugli effetti del web. L’importante, appunto, è farsele.(fonte:  Madre, nov. 2016)