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Bilancio positivo per “Un attimo di pace”

dicembre 29, 2016 − by settimanadellacomunicazione − in News − Commenti disabilitati

“Un attimo di pace” è una proposta di pastorale della comunicazione nata nella Quaresima 2013 nel contesto dell’ Anno della fede ispirandosi alla proposta pastorale curata dai Domenicani della diocesi di Lille (Retraite dans la ville – www.caremedanslaville.org). Concretamente si tratta di un accompagnamento quotidiano (nei tempi forti dell’Anno liturgico: Avvento e Quaresima) che parte da una frase della Parola del giorno, viene veicolato attraverso mezzi elettronici e supportato da incontri in presenza che ne completano l’offerta.

Un attimo di pace”, a cura dell’Ufficio di pastorale della comunicazione della diocesi di Padova, è  una campagna multicanale mista tra proposta elettronica e incontri in presenza. Si tratta di un momento di spiritualità destinato a chi, magari, da tempo è lontano dalla pratica cristiana ed è stato occasionalmente coinvolto dal percorso web.

Anche la proposta di quest’anno è giunta, in cartaceo, ai detenuti del carcere “Due Palazzi” e nelle corsie dell’Ospedale S. Antonio, grazie all’impegno del cappellano e delle Collaboratrici apostoliche diocesane.

Ora, è tempo di bilanci e inventario.  Dopo tre anni di attività e sette edizioni i responsabili dell’iniziativa si ritengono più che soddisfatti del percorso compiuto.  In questi tre anni, infatti,  sono stati raggiunti più di 7 milioni di contatti via web. Carceri, ospedali, persone sole e senza connessione ad Internet, sono state raggiunte tramite stampati quotidiani

Questa campagna di comunicazione per immagini è entrata in autobus, teatri, piazze, cinema, totem multimediali, monitor pubblicitari, centri culturali. 

“Siamo riusciti a realizzare tutto questo” – spiega don Marco Sanavio, direttore dell’iniziativa – grazie alla generosità della diocesi di Padova che ha sempre sostenuto il progetto, al contributo di molti di voi e all’opera di chi ha curato le relazioni esterne e la raccolta fondi, abbassando ogni anno i costi dell’operazione”.