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51a Giornata delle Comunicazioni Sociali
28 maggio 2017
Tema: Comunicare speranza e fiducia
nel nostro tempo

C’e’ speranza da comunicare

gennaio 18, 2017 − by settimanadellacomunicazione − in Comunicazione − Commenti disabilitati

Si svolgerà dal 21 al 28 maggio a Cesena e a Cesenatico la XII edizione del Festival della comunicazione. Una manifestazione che ogni anno la Società di San Paolo e le Paoline propongono a una diocesi. Tema di quest’anno, il messaggio del Papa per la Giornata delle comunicazioni sociali: “Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo”.

Sarà una settimana da vivere in maniera intensa. Dal 21 al 28 maggio a Cesena e a Cesenatico (i rispettivi Comuni hanno concesso il patrocino) si svolgerà la XII edizione del Festival della comunicazione. Una manifestazione che ogni anno la Società di San Paolo e le Paoline propongono a una diocesi. «Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo» è il titolo del messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali – in programma domenica 28 maggio – che papa Francesco diffonderà in occasione della festa di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti martedì 24 gennaio.

Attorno a questo tema ruoterà la serie di eventi in calendario da domenica 21 maggio. In quella giornata verrà inaugurata a Cesena una mostra dedicata ad Adriano Olivetti, famoso imprenditore dell’omonima azienda che cercava una terza via tra capitalismo e comunismo. La figura di Olivetti è stata scelta come uomo di speranza. Nel pomeriggio dello stesso giorno si svolgerà un incontro con Gastone Garziera, uno degli inventori del primo pc.

Il programma, ancora in bozza, si preannuncia di grande interesse. Tra gli ospiti confermati Antonia Arslan, la scrittrice della Masseria delle allodole (l’omonimo film verrà proposto la sera di lunedì 22 maggio al cinema Eliseo al termine di un ciclo di quattro serate di preparazione al Festival), intenso e drammatico testo con il quale è stato scoperchiato il velo di silenzio sul genocidio degli armeni.

Sempre lunedì è già certa la presenza di don Maurizio Patriciello che parlerà di «Comunicare la solidarietà». Giovedì 25 alle 17.30 alla Biblioteca Malatestiana che custodisce l’aula del Nuti, dichiarata dall’ Unesco memoir du monde, la scrittrice parlerà di «Comunicare per non dimenticare».

Venerdì 26, sempre alla Malatestiana, altro tema d’ attualità: «Comunicare dietro le sbarre». A proporlo interverrà l’ergastolano Carmelo Musumeci, alle spalle 25 anni di carcere senza aver mai goduto di alcun giorno di permesso. Dopo l’incontro con don Oreste Benzi e la comunità da lui fondata, per Musumeci è iniziato un nuovo percorso personale. Da qualche settimana gode dei benefici della semilibertà, ma Musumeci non ha cessato per questo la sua battaglia per l’abolizione dell’ergastolo.

A Cesenatico, nel teatro comunale, per la sera di giovedì 25 in calendario un incontro su «Comunicare con la musica»: Marco Balestri, medico di professione e musicista per passione, dirigerà un concerto con gran parte dell’ex grande coro diocesano. Un evento che si preannuncia di forte richiamo per la capacità di coinvolgimento del gruppo che nella cittadina rivierasca si è esibito con notevole successo nel giorno di Capodanno.

Intenso il programma di sabato 27 maggio. Al mattino, nell’aula magna della facoltà di Psicologia dell’Università di Bologna, sede di Cesena, l’ex direttore di Famiglia Cristiana don Antonio Sciortino dialogherà con don Luigi Ciotti.

«Comunicare tra generazioni» è il titolo proposto al sacerdote fondatore del Gruppo Abele e di Libera. Nel pomeriggio all’abbazia benedettina di Santa Maria del Monte convegno dedicato alla straordinaria collezione di ex-voto presente in basilica come comunicazione della fede, e non solo.

Non mancheranno i momenti di dibattito tra e con i giornalisti (con crediti formativi) a partire dalla tavola rotonda («Comunicare con responsabilità») di mercoledì 24, presenti professionisti ora famosi che hanno mosso i primi passi della carriera nelle redazioni dei settimanali diocesani. Tra questi, il direttore di Avvenire Marco Tarquinio, che iniziò la sua attività giornalistica con La Voce, settimanale cattolico regionale dell’Umbria.

(Francesco Zanotti)

Da Avvenire del 17 gennaio 2017, pag. 26