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51a Giornata delle Comunicazioni Sociali
28 maggio 2017
Tema: Comunicare speranza e fiducia
nel nostro tempo

Solidarieta’ e comunicazione si incontrano al Festival della Comunicazione 2017

maggio 11, 2017 − by settimanadellacomunicazione − in Comunicazione − Commenti disabilitati

I vincitori della sesta edizione del concorso ifeelCUD saranno protagonisti dell’incontro “Comunicare la solidarietà” insieme a don Maurizio Patriciello, che si svolgerà nel pomeriggio di lunedì 22 maggio presso la Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana a Cesena.

Don Patriciello, opinionista e parroco di San Paolo apostolo a Parco Verde di Caivano, periferia di Napoli ai confini con la provincia di Caserta, conosciuta come la Terra dei Fuochi, sarà insieme ai giovani vincitori del concorso promosso dal Servizio Promozione Sostegno Economico della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).

Una voce preziosa quella di don Patriciello per il Festival della Comunicazione 2017, progetto delle Figlie di San Paolo e della Società San Paolo che quest’anno viene organizzato dalla Diocesi di Cesena–Sarsina nei giorni 21-29 maggio sul tema annuale della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: “Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo”.

Don Patriciello, diventato il sacerdote simbolo della battaglia contro la camorra e i reati ambientali in una terra dove la percentuale di malati di tumori è del 47%, più alta che nel resto d’Italia, porterà al Festival della Comunicazione la sua testimonianza di lotta per le vittime delle ecomafie, ma anche il suo messaggio di speranza.

Al suo fianco i giovani della cooperativa Sophia che si sono aggiudicati il primo premio della sesta edizione del concorso ifeelCUD grazie al progetto di inclusione sociale e lavorativa “Le mani, la testa e il cuore” destinato a giovani tra i 18 e i 29 anni, portato avanti nella parrocchia Gesù Divin Salvatore di Roma, quartiere periferico della capitale.

Il concorso nazionale rivolto alle parrocchie, che da quest’anno cambia nome e si trasforma in TuttixTutti, è sostenuto dal Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI, e premia progetti di utilità sociale coniugando solidarietà e formazione. Infatti, tra gli obiettivi, anche quello di creare concrete opportunità di lavoro per i giovani, che spesso non studiano e non lavorano. Giunto alla settima edizione il bando ha raccolto negli anni numerose iniziative che hanno saputo offrire risposte concrete a partire dalle necessità del territorio stesso. Da quest’anno una novità: per partecipare sarà necessario organizzare un momento formativo in parrocchia sui temi legati al sostegno economico alla Chiesa (“sovvenire”). Le parrocchie interessate potranno iscriversi entro il 31 maggio e potranno vincere fino a 15.000 euro per il progetto presentato, ma riceveranno comunque un compenso tra i 1.000 e 2.000 euro per il corso di formazione sul “sovvenire” (www.tuttixtutti.it).

Al fianco di queste significative esperienze italiane il Festival della Comunicazione si arricchisce di storie e progetti internazionali come quelli sostenuti dalla CEI, grazie all’8xmille, in Israele e Palestina e che hanno lo scopo di promuovere, in collaborazione con il Patriarcato latino di Gerusalemme e con la Custodia di Terra Santa, la formazione e lo sviluppo in modo particolare dei bambini e dei giovani. Ad esempio a Betlemme è sostenuta la casa-famiglia Hogar Nino Dios per bambini disabili e abbandonati; la scuola Effetà per bambini audiolesi, il Centro giovanile Papa Francesco, punto d’incontro tra giovani cristiani e locali, la scuola professionale salesiana dove studiano quasi 300 ragazzi. Nella striscia di Gaza, inoltre, la CEI ha finanziato un centro per l’infanzia e nella scuola cattolica Holy family, con 650 studenti di cui 72 cristiani, la ricostruzione di un salone multidisciplinare distrutto nel 2014 durante la guerra. Di questo ci parlerà Francesco Zanotti che ha guidato a fine 2015 una delegazione di giornalisti della Federazione Italiana Settimanali Cattolici (Fisc) in Terra Santa e a Gaza per conoscere da vicino queste opere di solidarietà.

Tutto ciò conferma la vocazione del Festival nel voler dare risalto a testimonianze rilevanti per una comunicazione positiva. Insieme a don Patriciello altre preziose testimonianze di cosa significa portare fiducia e speranza nelle periferie reali ed esistenziali di una grande città come Roma e nel resto del mondo.

Ricordiamo che il Festival della Comunicazione nasce al fine di coinvolgere tutti gli elementi vitali di una diocesi dando risalto alla comunicazione in tutti i suoi aspetti pastorali, supportati dal contributo del carisma paolino alla promozione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali.

Per maggiori informazioni sul Festival della comunicazione,

http://www.corrierecesenate.com/wp-content/uploads/2017/01/Programma-Festival-Comunicazione-2017.pdf