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Fare da ‘scorta mediatica’ a “L’Avvenire di Calabria”

agosto 09, 2017 − by settimanadellacomunicazione − in News − Commenti disabilitati

“Faccio appello specialmente alle televisioni nazionali, perché si rechino a Reggio per fare da ‘scorta mediatica’ alla testata e ai giornalisti dell’Avvenire di Calabria”. Giuseppe Giulietti, presidente della Federazione nazionale della stampa italiana, interviene sull’attacco subito dal settimanale dell’arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova (“L’Avvenire di Calabria”).

Ignoti hanno forzato l’ingresso della redazione, senza rubare nulla, ma manomettendo il sistema di videosorveglianza. Fatto da non sottovalutare. Per questa ragione, occorre fare una “scorta” che coinvolga  “le testate televisive nazionali, perché l’obiettivo di chi compie le intimidazioni è quello di isolare i giornalisti che fanno il proprio lavoro”.

Anche Nicola Grattieri, capo della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, ha dichiarato che “Il giornalismo serio, determinato e coraggioso crea necessariamente una sovraesposizione di chi scrive, soprattutto quando la denuncia è un fatto consolidato come nel caso dell’Avvenire di Calabria che non è una testata ‘timida’. Anzi, in modo diretto, sottolinea quelli che sono i mali della Calabria”.

Per il magistrato “la ‘ndrangheta si muove sulle macerie del decadimento morale della società. Quando l’informazione parla di etica e lo fa con coerenza – aggiunge – questo intimorisce chi pensa che tutto si può comprare con il denaro”.